Nel video l’intervista a Alfonsina Rinaldi, Prima sindaca donna di Modena

Ottant’anni fa, in una città appena uscita dalla guerra e dalla dittatura, i modenesi si recarono alle urne per costruire il futuro democratico del Paese. Era il 1946 e, per la prima volta, votarono anche le donne. Un passaggio storico che segnò l’avvio del suffragio universale e di una nuova stagione di partecipazione. Modena si prepara ora a celebrare domani l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana, ricordando quel voto che cambiò la storia. Dopo le elezioni amministrative del marzo 1946, le donne parteciparono anche al referendum del 2 giugno che sancì la scelta della Repubblica, contribuendo a disegnare il volto dell’Italia democratica. Una ricorrenza che non guarda soltanto al passato, ma invita a riflettere sul presente e sul valore di diritti conquistati con fatica. Le celebrazioni si apriranno in piazza Roma con la tradizionale cerimonia dell’alzabandiera e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica. In programma anche spettacoli, concerti e mostre, mentre per tutta la giornata saranno visitabili musei e luoghi simbolo della città, compresa l’esposizione dedicata agli 80 anni del primo Consiglio comunale del dopoguerra. Un’occasione per ripercorrere una pagina fondamentale della storia italiana e ricordare che democrazia, partecipazione e libertà sono conquiste da custodire ogni giorno.