Più risorse per rafforzare gli organici e un potenziamento complessivo della struttura della sicurezza sul territorio provinciale, ferma al 1989. Il via libera all’elevazione della Questura di Modena in fascia A, approvato nel corso dell’esame del decreto sicurezza e sostenuto in modo trasversale in Parlamento, segna un punto di svolta in un percorso lungo e più volte rimandato. Resta però l’incognita dei tempi: l’iter amministrativo e burocratico che porterà all’effettiva attuazione è ancora articolato, anche se l’impostazione viene definita ormai tracciata. Sul fronte locale, la notizia viene accolta positivamente, pur con un approccio prudente, affinché il passaggio non resti solo formale. Una città che ha subito negli anni trasformazioni profonde, mentre l’organizzazione della Questura è rimasta legata a parametri ormai superati. L’elevazione in fascia A viene quindi letta come un riconoscimento delle sue esigenze in materia di sicurezza. Parallelamente, viene ribadita la linea dell’amministrazione sul fronte operativo, con il proseguimento del rafforzamento della Polizia Locale e degli strumenti tecnologici di controllo, inclusa la recente attivazione della nuova sala operativa.

QUESTURA IN FASCIA A, MEZZETTI PRUDENTE: “TROPPE PROMESSE TRADITE”
Sull’elevazione della Questura di Modena in fascia A, dopo il via libera del Governo, è intervenuto il sindaco Massimo Mezzetti, che ha accolto positivamente il risultato ma con prudenza, sottolineando la necessità di un atto concreto e definitivo.





































