Con il nuovo tecnico a cui manca solo l’ufficialità, il Modena può cominciare davvero a pensare al mercato. Gli ultimi confronti con mister Daniele Galloppa, tecnico emergente che approderà sotto la Ghirlandina dopo l’esperienza con le giovanili della Fiorentina, sono stati positivi, confermando la volontà di entrambe le parti di procedere con un accordo biennale che possa dare il via ad un nuovo corso. Per onestà intellettuale, non va nascosto all’ambiente canarino il fatto che la scelta ricaduta sull’allenatore romano, che è stato anche giocatore del Modena una decina di anni fa, sia comunque un rischio, soprattutto per il momento storico in cui il club si trova: nella conferenza stampa di presentazione del direttore sportivo Bonato, lo stesso presidente Carlo Rivetti ha parlato di una scelta del nuovo tecnico che sarebbe stata ponderata e figlia di un lungo ragionamento, con l’obiettivo di non sbagliare e di non confermare la fama di mangia-allenatori del patron gialloblu. L’arrivo di Galloppa porta con sé freschezza e calcio propositivo, questo non va messo in dubbio, ma anche inesperienza a certi livelli tra i grandi: il rischio principale è quello di rivivere quanto successo tre stagioni fa con Paolo Bianco, che pure all’epoca aveva avuto un paio di esperienze in Lega Pro, ma che a Modena, dopo un buon avvio, deragliò completamente, lasciato solo anche dal management societario. Fondamentale, in tal senso, per un tecnico giovane come Galloppa, sarà proprio il supporto nei momenti difficili da parte della società, che dovrà difendere con forza la propria scelta anche negli inevitabili momenti difficili: un compito che spetterà di certo al duo Bonato – Catellani, il cui ruolo nel sostenere l’allenatore sarà propedeutico al sostenere il piano triennale di cui i vertici hanno parlato nei giorni scorsi, e che rimanda con la memoria proprio all’annata cominciata con Bianco. Altrettanto importante sarà il mercato che i canarini si apprestano a cominciare, per il quale le idee sembrano essere chiare, ma avranno comunque bisogno dell’avvallo di mister Galloppa, proprio per far sì che vi siano gli uomini giusti per un calcio offensivo e propositivo. Il Modena ha l’ovvia necessità di lavorare sul reparto offensivo, dove al momento le uniche certezze sono rappresentate da Pedro Mendes, che ha ancora un anno di contratto, ma per il quale la permanenza è tutt’altro che scontata, e dal francese Joris Manquant, per il quale è tutto fatto ormai da metà Maggio e che arriverà a rimpolpare un attacco che nella passata stagione ha rappresentato il vero tallone d’Achille dei canarini. Tanto lavoro andrà fatto anche nel mercato in uscita, dove alcuni dei gioiellini gialloblu interessano diversi club: i nomi principali restano Nieling e Tonoli, con il primo che piace soprattutto all’estero, mentre il secondo è conteso tra Serie A e B, con l’ultimo interessamento del Palermo, che avrebbe tentato un affondo respinto al mittente. Va detto che però il Modena non ha fretta né necessità di cedere: sarà fondamentale tracciare la linea da seguire anche insieme a Galloppa, poi si potrà lavorare davvero sul nuovo roster.

MODENA CALCIO, GALLOPPA IN PANCHINA, SCELTA CON TANTE INCOGNITE
Il Modena attende di ufficializzare il nuovo tecnico, che sarà Daniele Galloppa: una scelta ricaduta su un tecnico alla prima esperienza in Serie B, con l’obiettivo di costruire un percorso lungo, ma anche qualche rischio.




































