Nel video intervista a Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena Nonantola e Vescovo di Carpi

C’è una povertà che non si misura soltanto con il reddito. È quella che nasce dalla solitudine, dalla mancanza di relazioni, dalle dipendenze e dalla difficoltà di immaginare il futuro. Nel territorio modenese e carpigiano queste nuove fragilità coinvolgono persone che fino a pochi anni fa difficilmente si sarebbero rivolte ai servizi di sostegno. Nel corso del 2025 il Servizio Caritas ha ascoltato, orientato e sostenuto complessivamente 14.448 persone fragili. Tra i fenomeni più preoccupanti c’è la crescita delle situazioni legate alla ludopatia. Dietro molte richieste di aiuto si nascondono persone e famiglie travolte dai debiti del gioco d’azzardo, con conseguenze che vanno oltre l’aspetto economico: perdita del lavoro, rapporti familiari compromessi, isolamento e disagio psicologico. In aumento anche le richieste di sostegno da parte delle famiglie italiane.

Accanto alle difficoltà economiche, però, cresce anche una povertà meno visibile ma altrettanto profonda: quella sociale e relazionale. Un fenomeno che riguarda in modo particolare i giovani e che nel modenese si è accentuato dopo gli anni della pandemia.