A 14 anni dal terremoto che mise in ginocchio la Bassa modenese, il territorio continua il proprio percorso di ricostruzione ma anche di rafforzamento della sanità territoriale con un investimento strategico sulla Casa della Comunità e sull’Ospedale di Comunità di Finale Emilia. La nuova struttura, di oltre tremila metri quadrati, rappresenta un punto centrale della riorganizzazione dei servizi sanitari locali e sarà pronta ad accogliere un’ampia rete di attività dedicate alla presa in carico integrata dei cittadini. Qui troveranno spazio i medici di medicina generale, i CAU, la postazione del 118, il consultorio, la pediatria di comunità, i servizi di infermieristica territoriale, la neuropsichiatria infantile e la psichiatria adulti, oltre ad attività di telemedicina, specialistica ambulatoriale e una palestra riabilitativa. Al secondo piano sarà attivo l’Ospedale di Comunità con 15 posti letto, estendibili a 17, pensato per la presa in carico dei pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero acuto ma richiedono assistenza sanitaria continuativa. L’intervento, dal valore complessivo di circa 9 milioni di euro in parte finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, è in fase avanzata e l’avvio delle attività è previsto entro fine anno.