Nel video le interviste a Nicola Maria Russo, Uil Fp Modena Reggio Emilia e a Nicola Maria Russo, Uil Fp Modena Reggio Emilia
Centri di Salute Mentale sotto pressione, organici ridotti al minimo, servizi sociali in affanno e una rete territoriale che fatica sempre di più a reggere l’urto di un disagio sociale e psichico in costante crescita. È l’allarme lanciato dalla UIL FP Modena – Reggio Emilia, che denuncia una situazione diventata ormai insostenibile: tra la mancanza di infermieri, educatori, psicologi, assistenti sociali, e strutture e strumenti adeguati per intervenire prima che le fragilità esplodano. Secondo il sindacato, il territorio sta pagando anni di carenze croniche, tagli e mancati investimenti. E il risultato è una sofferenza mentale sempre più diffusa, che in alcuni casi si traduce in episodi drammatici come la tragedia avvenuta in via Emilia Centro, quando l’auto guidata da Salim El Koudri ha travolto pedoni e ciclisti, o appena quarantotto ore dopo, il SUV lanciato a folle velocità in via Ganaceto, capace di abbattere ponteggi e pilastri. Due episodi che, al di là delle responsabilità individuali, riportano con forza al centro il tema del disagio mentale e della fragilità sociale.






































