Nel video, l’intervista a Maurizia Rebecchi, sindaca di Ravarino
Una serie di mail mandate da Salim El Koudri all’Università di Modena nel 2021 sono ora sotto la lente degli inquirenti, per cercare di ricostruire il ritratto del 31enne che ha lanciato la sua auto sulla folla. Il loro contenuto spazia dalla pressante richiesta di trovargli un lavoro a Modena con salario adeguato, poi l’escalation, con offese a Gesù Cristo e alla comunità cristiana, infine, le scuse. Appena un anno dopo, El Koudri si era rivolto al centro di salute mentale di Castelfranco Emilia perché pare che si sentisse perseguitato. Gli erano stati diagnosticati disturbi schizoidi ma, secondo quanto dichiarato dal medico che lo aveva seguito non c’erano gli estremi per un trattamento sanitario obbligatorio. Salim risiedeva a Ravarino dal 2000. Tra Ravarino e Bomporto aveva frequentato le scuole elementari e medie, a Modena aveva ricevuto la sua istruzione superiore e universitaria. La Sindaca di Ravarino dichiara che da bambino risultava come uno studente modello; in paese non aveva mai dato problemi. Nell’ultimo periodo pare che Salim fosse preoccupato perché non trovava lavoro. In passato era stato magazziniere o impiegato in almeno quattro aziende, ma solo per brevi periodi. In paese nell’ultimo periodo lo vedevano fumare molto e comprare gratta e vinci. I vicini lo descrivono come una persona apparentemente tranquilla, ma anche solitaria e isolata.






































