I controlli non mancano, le pattuglie delle forze dell’ordine ormai si vedono ovunque e molti commercianti lo riconoscono chiaramente: la presenza sul territorio è aumentata e le cosiddette “zone rosse” stanno contribuendo a rendere alcune aree più presidiate e meno esposte alle situazioni critiche. Eppure, questo non basta a rassicurare chi ogni giorno tiene aperta un’attività. La percezione di insicurezza resta alta, perché continuano a verificarsi episodi legati a furti, danneggiamenti, spaccio e degrado che generano paura e incidono sulla qualità della vita urbana e sul lavoro delle imprese. Il punto, secondo molti operatori, non è la mancanza di impegno delle istituzioni, ma la presenza costante di soggetti che mettono in atto comportamenti criminali e creano situazioni di pericolo e instabilità. Per questo viene chiesto un ulteriore salto di qualità: certezza della pena, norme più efficaci contro i reati predatori e le violenze.

SICUREZZA IN CITTÀ, PARLANO I COMMERCIANTI. RESTA ALTA LA TENSIONE
Si sentono ancora insicuri per microcriminalità e degrado i commercianti del centro storico della città. Le zone rosse e il rafforzamento dei controlli delle forze dell’ordine sono utili ma ancora non sufficienti. Sentiamo che cosa ci hanno detto.





































