Nel video le interviste a:
-Massimo Mezzetti, Sindaco di Modena 
-Michele De Pascale, Presidente Emilia Romagna

Piazza Grande ieri sera era un mare di persone. Un’onda composta, fatta di volti, mani che applaudono, occhi lucidi. Più di cinquemila persone hanno risposto all’appello del sindaco Massimo Mezzetti, riempiendo il cuore della città. Anziani, famiglie, giovani. Insieme alle istituzioni: sindaci del territorio, amministratori, forze dell’ordine. Una città che si è stretta, senza dividersi. Una Modena che ha scelto di reagire alla paura di sabato con un gesto semplice, ma potente: restare unita. Perché in quei minuti, in via Emilia Centro, chiunque avrebbe potuto esserci. Una ferita ancora aperta per tutti. Ai feriti la piazza ha dedicato applausi lunghi, ripetuti. Trentadue volte, accompagnati da una sola parola: “uniti”. Sul palco, accanto alla Preda Ringadora, il sindaco Mezzetti, il presidente della Regione Michele De Pascale e il presidente della Provincia Fabio Braglia. Tutti hanno ringraziato chi è intervenuto nei momenti più drammatici: soccorritori, forze dell’ordine, personale sanitario. Un sistema che in soli venti minuti ha portato in ospedale tutti i feriti. E poi gli applausi, tra i più sentiti, per i cittadini che hanno avuto il coraggio di intervenire e fermare l’aggressore. Tra loro anche Osama e Mohammed Shalaby, padre e figlio di origine egiziana, presenti ieri in piazza. Per loro abbracci e riconoscenza. Nel corso degli interventi poi, anche un richiamo al tema della salute mentale, alla necessità di non lasciare sole le persone con fragilità. Ma più delle parole, ieri, ha parlato la piazza. Una piazza piena, viva, che per una sera è diventata un unico corpo.