4 comuni coinvolti, 50 chilometri di piste, l’80% coperte da innevamento programmato, oltre 8mila attività commerciali attivate. Sono i numeri del Comprensorio del Cimone che nel 2026 celebra i 50 anni di attività: mezzo secolo in cui l’Appennino è diventato una delle principali destinazioni sciistiche italiane. La ricorrenza è stata celebrata con il Gran Gala a Villa Quiete, alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo economico. La svolta è anche nella sostenibilità: prima stazione sciistica “green” dell’Appennino, con innevamento che riduce del 30% acqua ed energia e aumenta del 30% la produzione di neve, oltre ad aver raggiunto il primo certificato ESG del Centro Italia che ne riconosce la gestione trasparente, la sicurezza e il ridotto impatto ambientale. Il futuro è già tracciato: al centro, il secondo tronco del Cimoncino per migliorare i collegamenti nel Comprensorio. In parallelo, nuovi investimenti in arrivo per rendere il Cimone sempre più moderno e competitivo.