Far arrivare sulle tavole delle famiglie italiane, spagnole, francesi e croate prodotti agroalimentari di qualità a chilometro zero e allo stesso tempo aiutare gli agricoltori locali a organizzare direttamente e in proprio le reti per la consegna giornaliera delle loro eccellenze. Senza passare dalla grande distribuzione e saltando tutti gli anelli intermedi della catena logistica di distribuzione. E’ questo l’obiettivo del progetto Camarg, che  in parole semplici si tratta della messa a punto di un prototipo di piattaforma e-commerce che gli agricoltori locali delle quattro, diverse aree europee coinvolte nel progetto, possono utilizzare per vendere direttamente ai clienti finali i loro “prodotti di qualità e a chilometro zero” – questa la scommessa principale – e per organizzare la distribuzione quotidiana della spesa. Dato che il partner italiano interessato è Confagricoltura Emilia Romagna stiamo parlando di farine e legumi, conserve e salse, di marmellate di frutta e miele, di latticini e formaggi, e qui basta un nome per tutti, Parmigiano-Reggiano, di salumi e di insaccati – prosciutto, salame, coppa e tanto altro – e ancora di vini bianchi e rossi e bevande, aceti e condimenti. Il risultato finale dovrebbe sfociare in primis nella creazione di quattro cluster e network innovativi e sostenibili di prodotti agroalimentari nei quattro Paesi, grazie al trasferimento delle competenze e di conoscenze acquisiti durante la fase di testing, per poi rendere disponibile le soluzioni tecnologiche ad altri territori dei paesi europei.In Italia sarà Confagricoltura Emilia Romagna a lanciare sul mercato la nuova piattaforma di e-commerce, già in fase di realizzazione sulla base delle specifiche esigenze dei suoi produttori associati.

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