Nel video l’intervista a Silvia Cattari, Segretaria provinciale Fimp

L’allarme arriva dall’OMS: l’ondata di calore che da giorni sta investendo l’Europa non è più soltanto un fenomeno meteorologico, ma una vera e propria “emergenza sanitaria”. E l’Italia è tra i Paesi più colpiti: dopo i 12 capoluoghi da bollino rosso registrati all’inizio della settimana, il numero delle città in massima allerta è destinato a salire fino a 16, con temperature che localmente, oltrepassano i 40. In questo contesto cresce l’attenzione per il colpo di calore, conseguenza più grave dell’eccessivo aumento della temperatura corporea. Un rischio che riguarda tutti, anche se anziani, persone con patologie e bambini sono i più esposti. Gli esperti ricordano che il colpo di calore spesso non viene percepito in tempo: quando i sintomi diventano evidenti, la situazione può essere già critica. I casi registrati sono in aumento, parallelamente alla frequenza e alla durata delle ondate di calore estreme che stanno interessando sempre più spesso il nostro Paese. Per questo la prevenzione è fondamentale.