L’Emilia-Romagna si appresta a vivere il primo giorno da bollino rosso per caldo dell’anno: il bollettino del ministero della Salute segnala che nella giornata di domani Bologna sarà tra le città più bollenti d’Italia, insieme a Firenze, Roma e Torino. Un dato che non consola Modena, che sta vivendo giorni da bollino arancione, guardando anche al rischio moderato di temporali. Con temperature così elevate, la Regione sta già mettendo mano per rinnovare l’ordinanza anti-caldo per chi lavora all’aperto. Il documento dovrebbe uscire a giorni, più precisamente il 4 giugno, segnala l’assessore regionale alle Politiche abitative e al Lavoro, Giovanni Paglia, in ampio anticipo rispetto alla pubblicazione dello scorso anno, che era avvenuta il 2 di luglio. L’ordinanza, fortemente richiesta dai sindacati, vieta l’attività lavorativa all’aperto nelle fasce orarie centrali della giornata, quando le temperature diventano pericolose per la salute. In particolare, le regole vengono applicate ai cantieri edili e alle attività agricole, ma le sigle chiedono di includere anche gli operatori della logistica, dei porti, degli aeroporti e dei cantieri stradali, oltre ai rider, che non erano compresi nel testo dell’anno scorso. Nel frattempo, il caldo anticipato ha avuto già effetti negativi sulla qualità dell’aria, con l’innalzamento dei livelli di ozono, che in quasi tutte le centraline di rilevamento modenesi hanno superato la soglia dei 120 µg/m3, il cosiddetto limite OLT che non dovrebbe essere sorpassato per più di 25 giorni all’anno.

ALTE TEMPERATURE, IN ARRIVO IN ANTICIPO L’ORDINANZA ANTI-CALDO
In questi giorni da bollino arancione, la Regione sta lavorando per diramare in anticipo l’ordinanza anti-caldo, a tutela dei lavoratori che lavorano all’aperto, su sollecitazione delle sigle sindacali. In arrivo il 4 giugno





































