Venerdì 19 Ottobre 2018 | 18:01

DOPO IL TERREMOTO UN'ALTRA NOTTE DI PAURA

I 5mila sfollati del terremoto nel centro Italia si preparano a vivere un'altra notte fuori casa: la speranza è che la terra smetta di tremare. Intanto è allarme sciacalli nelle case disabitate e la polizia ha fermato due persone


Migliaia di cittadini delle Marche e dell'Umbria si preparano a vivere un'altra notte fuori da casa dopo il terremoto di due giorni fa, con la speranza che la terra non tremi a ripetizione come è successo ieri alle 4. Oggi lo sciame sismico è proseguito, ma si è trattato di scosse di lieve entità, di assestamento, che sono state appena percepite dalla popolazione angosciata che non può o non vuole tornare nelle proprie abitazioni. Cinquemila sono infatti gli sfollati soprattutto dai paesi di Ussita, Camerino, Visso e Castelsantangelo sul Nera, di cui almeno un paio di migliaia hanno lasciato i territori d'origine per dirigersi verso gli alberghi della costa, oppure da parenti o amici. E' stata esclusa invece la possibilità di restare alloggiati nelle tende visto il freddo in arrivo. Mentre nel campo base di Visso, per distrarre i bambini, è stato organizzato un pigiama party che alleggerisce la tensione e la paura in queste ore difficili.

Dopo il sisma il governo ha stanziato 40 milioni. La situazione è drammatica, diversi sono i feriti gravi oltre a un uomo deceduto per infarto, ma i danni materiali sono risultati ingenti. Sta invece migliorando la viabilità nelle zone più colpite, visto sono state riaperte, con limitazioni, alcune strade statali e provinciali. Intanto è allarme sciacalli nelle case disabitate: proseguono i controlli e la polizia ha fermato due romani.

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