Giovedì 08 Dicembre 2016 | 10:50

GERMANIA, ESPLODONO DUE IMPIANTI CHIMICI BASF

Il bilancio è di un morto. sei feriti e sei dispersi. Esclusa la matrice terroristica, si tratterebbe di incidenti dovuti a un guasto e a lavori di manutenzione


Un morto, sei feriti e sei dispersi. E’ questo il bilancio delle esplosioni avvenute in Germania a sud di Francoforte in due impianti chimici di proprietà della Basf, una delle più grandi compagnie chimiche del mondo. Gli incidenti si sono verificati nella mattinata odierna. La prima esplosione è avvenuta alle 8.30 a Lampertheim, all'interno di un impianto di additivi plastici. Sarebbero quattro gli operai rimasti feriti. Stando alle fonti la deflagrazione sarebbe stata innescata dalla rottura di un filtro e non avrebbe avuto ripercussioni ambientali. Discorso diverso invece per quanto accaduto alle 11.30 nel porto fluviale di Ludwigshafen, a trenta chilometri di distanza dal sito in cui si è verificata la prima esplosione: prima un boato fortissimo, poi una densa colonna di fumo. Alcuni operai sarebbero rimasti feriti mentre sei risultano dispersi. L'incidente sarebbe stato provocato da lavori alle tubature. Ma bilanci a parte, a preoccupare è l'allarme lanciato dalla stessa compagnia chimica: Basf  ha dichiarato di non poter ancora disporre di un quadro completo delle sostanze chimiche e nocive sprigionate nell'aria anche se le prime rilevazioni escluderebbero disastri ambientali di grossa entità. Nel frattempo la polizia ha escluso l'ipotesi terrorismo dalle lista delle possibili cause degli incidenti. 

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