Mercoledì 14 Novembre 2018 | 12:03

MUTINA SPLENDIDISSIMA, FLOP COMUNICAZIONE E SOLDI AI SOLITI NOTI

Sono 660 mila euro i soldi spesi dal comune per le celebrazioni dei 2200 anni della fondazione di Mutina la maggior parte concentrati nella mostra Mutina Splendidissima. Un investimento non premiato dai soli 15.000 visitatori in 5 mesi. Sotto accusa il piano di comunicazione dove spiccano anche finanziamenti diretti ai soliti media


Dopo i fallimenti nel rapporto tra investimenti pubblici e spettatori delle mostre organizzate dal Comune al Mata, arriva anche quello (forse più inaspettato visti i contenuti), della mostra Mutina Splendidissima, allestita al Foro Boario, che in 5 mesi di apertura nonostante la qualità dei contenuti e dei percorsi espositivi proposti, è stata visitata solamente da 15.543 persone. Numeri irrisori anche per un evento di respiro locale e provinciale, figuriamoci per un appuntamento espositivo che doveva avere respiro nazionale se non internazionale costruito su un tema strategico in chiave di marketing territoriale, come quello della Modena Romana. Di fronte ai dati parla di clamoroso flop l’esponente della Lega Stefano Soranna. Sotto accusa l’inefficacia per non dire il fallimento, del piano della comunicazione. Del resto un piano di comunicazione e marketing territoriale efficace, nonostante le centinaia di migliaia di euro spesi, il Comune di Modena non l’ha mai avuto, nemmeno da quando Duomo e piazza grande sono stati riconosciuti patrimonio mondiale dell’Unesco. Ed ecco che forse in questa cornice è da intendersi anche l’evidente inefficacia, del piano di comunicazione da 60.000 strutturato dal Comune per la promozione di Mutina Splendidissima. Dove la provincialità si dimostra ancora una volta nella scelta di parte e da parte del comune di finanziare con soldi pubblici, oltre alla solite cooperative, una sola emittente televisiva modenese, la solita. In un intreccio di canali privilegiati immotivati sul piano del principio, ma fatto a sistema dal comune, che penalizza oltre il risultato di pubblico delle mostre anche la libera informazione. Quella che, a differenza di altre, si può permettere di disturbare il manovratore.

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