Nel video l’intervista a:
– Michele De Pascale, Presidente della Regione
– Massimo Mezzetti, Sindaco di Modena
Le Regioni da sole non si salvano, servono scelte strutturali nazionali. Questo l’allarme lanciato dal presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, che descrive una sanità pubblica sotto pressione e sempre più vicina a un arretramento rispetto ai principi del Servizio sanitario nazionale del 1978. Tra liste d’attesa, carenza di personale e risorse insufficienti, sono sempre di più i cittadini che anche sul territorio rinunciano alle cure o si rivolgono alle assicurazioni private. Per evitare il collasso, per il governatore occorrerebbero finanziamenti fino al 7,5% del Pil e interventi su stipendi e carriere di medici e infermieri, per rendere il sistema più attrattivo. Problematica che si riflette anche a livello locale. Nonostante quest’anno siano stati riequilibrati i bilanci delle aziende sanitarie e solo pochi mesi fa i dati presentati da Ausl e Aou hanno segnalato miglioramenti significativi nelle liste d’attesa, con 10 indicatori su 12 in crescita, anche grazie a percorsi di appropriatezza prescrittiva e all’accordo con i medici di base, restano comunque criticità strutturali.






































