Il caro carburante continua a incidere in modo sempre più evidente sui bilanci delle famiglie a causa di aumenti consistenti che hanno reso il pieno difficile da sostenere per molti nuclei. Negli ultimi mesi, tra tensioni geopolitiche e crisi energetica, il prezzo di benzina e gasolio ha subito forti oscillazioni, con punte che in alcuni casi hanno superato i due euro al litro. Anche con gli interventi del governo sul taglio delle accise, l’effetto sulle tasche dei cittadini resta limitato e spesso temporaneo, mentre una parte consistente degli aumenti viene rapidamente riassorbita dai prezzi alla pompa. Per molte famiglie questo si traduce in una spesa annuale aggiuntiva che può superare i 200 euro per ogni auto diesel, con casi in cui riempire completamente il serbatoio arriva a costare anche 150 euro. Rincari che stanno cambiando concretamente le abitudini quotidiane. Sono sempre di più le persone che dichiarano di usare l’auto solo quando strettamente necessario, e c’è anche chi si limita a fare rifornimenti minimi, da 10 o 20 euro, per coprire solo le esigenze immediate.