A un passo dal ritorno in Europa, ma con la sensazione di essere già proiettati nel prossimo futuro. Dopo il successo in gara 1 della finale playoff quinto posto ottenuto in trasferta contro Trento, la Valsa Group si porta ad una sola partita dalla qualificazione in Challenge Cup, che potrebbe arrivare già martedì sera, quando al PalaPanini si giocherà il secondo atto della serie che chiuderà una stagione comunque molto positiva. Contro un avversario in difficoltà dal punto di vista delle assenze, visti i forfait di Michieletto, Faure e quello più recente di Ramon, i Gialli sono stati bravi a capitalizzare nei momenti decisivi della gara, dimostrando ancora una volta come questo gruppo, nel corso dei mesi, sia cresciuto esponenzialmente ed abbia raggiunto una maturità tale da essere in grado di concretizzare sempre le opportunità a propria disposizione. A proposito di opportunità, quella in arrivo martedì sera è decisamente ghiotta: vincere ancora, avendo a proprio favore il fattore campo, rappresenta la possibilità concreta di conquistare il pass per la prossima Challenge Cup, riportando Modena in una competizione europea dopo tre stagioni piene di assenza.

Conoscendo i piani della società per la prossima stagione, con un roster che verrà rinnovato e ringiovanito, la cavalcata nei playoff quinto posto lascia ancora più evidente un velo di tristezza su questo gruppo, cresciuto tanto nel corso di quest’annata, in cui il connubio tra chi già vestiva il gialloblu e chi, come Tizi-Oualou e Porro, è arrivato nella scorsa estate, è sembrato incastrarsi pian piano alla perfezione. Andrà via coach Giuliani, andranno via Buchegger e Davyskiba, protagonisti di gara 1, così come Anzani e Sanguinetti, ormai punti fermi per Modena, chiudendo così un piccolo ciclo che, sebbene non abbia dato soddisfazioni concrete in termini di trofei, ha visto un lento e costante miglioramento, fino ad arrivare al quarto posto conquistato quest’anno in regular season. La qualificazione in Challenge Cup è la ciliegina da poter mettere sulla torta, per salutarsi con la soddisfazione di aver ottenuto, tutti insieme, un posto in Europa.