Nel video l’intervista a Eleonora Verde, Segretaria Flc Cgil Modena

Scuola modenese in tensione alla vigilia dell’anno scolastico 2026/27. Secondo i dati presentati dall’Ufficio scolastico provinciale e contestati dalla Flc Cgil, saranno 38 i docenti che perderanno la cattedra nella propria scuola. La situazione più critica riguarda le scuole superiori: qui si concentrano 27 esuberi, di cui 18 sul sostegno. All’origine dei tagli la riforma dei quadri orari degli istituti tecnici, in vigore dal prossimo anno, che cambia la distribuzione delle ore dando più spazio alle materie tecniche, e il dimensionamento scolastico con accorpamenti tra istituti. Per applicare le novità volute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, come il percorso 4+2 e il Liceo del Made in Italy, sono stati spostati posti tra i diversi livelli scolastici. Questo ha portato a perdite di cattedra anche tra infanzia, elementari e medie. Molti docenti hanno ricevuto la comunicazione via mail il 30 aprile, con poco tempo per chiedere il trasferimento. Il sindacato contesta duramente la scelta, sostenendo che il calo demografico non giustifica i tagli: le classi restano numerose e spesso superano i limiti previsti in presenza di alunni con disabilità. Una situazione che, secondo la Flc Cgil, rischia di compromettere inclusione, continuità didattica e qualità del sistema scolastico.