Nel video le interviste a Mauro Fantini, sindaco di Prignano sulla Secchia e a Gianluca Pellacani, Museo Civico di Modena
C’è una pietra scura, quasi vetrosa, che al Pescale racconta una storia lontanissima: l’ossidiana, dall’isola di Lipari. Arrivata migliaia di anni fa attraverso rotte di scambio preistoriche, oggi è il segno più affascinante di un territorio che, già nel Neolitico, era tutt’altro che isolato. A partire dal 9 maggio, quella storia torna visibile a tutti. Nella sala convegni del municipio di Prignano sulla Secchia apre una mostra permanente dedicata alla Rupe del Pescale, con riproduzioni fedeli dei reperti rinvenuti nel sito archeologico lungo il fiume Secchia. In mostra, dieci vasi neolitici riprodotti dal ceramista Luca Bedini, copie fedeli degli originali del Museo Civico di Modena, affiancati da un pannello esplicativo. Un allestimento essenziale, realizzato con la Soprintendenza per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, che riporta alla luce la storia più antica del territorio e ne mostra la sorprendente continuità: dall’argilla del Neolitico alla vocazione ceramica di oggi nel mondo.





































