Nel video Giuseppe Molinari, Presidente Camera di Commercio Modena e a Vincenzo Colla, Vice Presidente Regione Emilia Romagna
Cresce, ma con il freno tirato. L’aftermarket dell’automotive, il mercato dei ricambi dell’auto, della manutenzione e dei servizi post-vendita, mostra segnali positivi nel breve periodo, ma si scontra con criticità strutturali che rischiano di rallentarne la corsa. Nel 2025 quasi un quarto delle imprese prevede un aumento del fatturato e oltre un terzo punta a rafforzare gli organici. Tuttavia, in questo 2026 il quadro si complica: due aziende su tre denunciano difficoltà nel reperire personale qualificato, un problema che per oltre un terzo potrebbe tradursi in un freno alla crescita, con effetti anche sull’aumento dei costi e sul carico di lavoro interno. Il settore resta comunque un pilastro dell’economia italiana, con oltre 31 miliardi di valore aggiunto e più di 400 mila occupati. La Lombardia guida per valore prodotto, ma l’Emilia-Romagna si conferma tra le aree più dinamiche con oltre 4 miliardi di euro generati. Sul fronte estero, dove opera il 67% delle aziende, cresce la preoccupazione per i dazi statunitensi, che spinge parte degli operatori a cercare nuovi mercati. Problematica che accomuna l’intero settore del automotive: il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla avverte che il comparto è a rischio per i costi elevati e le tensioni geopolitiche e propone misure straordinarie.





































