Un sesto posto che potrebbe anche permettere di sognare, se la lotteria dei playoff dovesse andare nel modo giusto. Il successo contro la Reggiana nel derby ha permesso al Modena di chiudere tutti i discorsi per la sesta posizione finale in classifica, consegnando ai canarini la possibilità di giocare il primo turno in casa, con due risultati su tre disponibili. Lo scontro con la Juve Stabia, in programma martedì 12 al “Braglia”, e che seguirà l’ultimo impegno della stagione regolare di venerdì sera con l’Avellino, sarà il primo vero test per gli uomini di Sottil nel proprio percorso in post-season: iniziare con il piede giusto permetterebbe di andare a giocare una semifinale con andata e ritorno e dal risultato comunque apertissimo. Ma quanto vale il sesto posto dei canarini, in ottica playoff? Da quando il campionato cadetto ha inserito nella propria formula gli spareggi promozione, nell’ormai lontano 2005, una sola volta la squadra che ha chiuso sesta nella stagione regolare è riuscita a salire in Serie A: si tratta della Samp, che nel 2011/12 superò il Sassuolo in semifinale ed il Varese in finale, conquistando la massima serie. In oltre vent’anni di playoff, infatti, ad avere la meglio sono state sempre le squadre arrivate tra il terzo e il quinto posto, tranne quell’unico caso, che permette comunque di sognare ai canarini.

La possibilità di sognare durante il mini-torneo della post-season passa di sicuro dall’entusiasmo generato dal successo nel derby con la Reggiana, ma principalmente dalla condizione fisica della truppa a disposizione di mister Andrea Sottil. Archiviati due giorni di riposo, i canarini tornano al lavoro in vista della sfida esterna con l’Avellino, che potrebbe rappresentare un ottimo test in vista dei playoff, con la possibilità di dare spazio sia a chi ha giocato meno in campionato, ma anche a chi sta provando a rientrare dagli infortuni. Oltre all’incognita Gerli, infortunatosi dopo pochi minuti della sfida con i granata e che si spera non abbia nulla di grave, il Modena ha ancora da recuperare due elementi importanti in attacco, come Defrel e Gliozzi che, se dovessero essere pronti per la sfida con gli irpini, potrebbero anche vedersi per qualche minuto. Differente, invece, la situazione relativa a Sersanti, che si è rivisto nella parte finale del derby, anche se con una vistosa fasciatura al quadricipite: nel 2026, il centrocampista gialloblu ha giocato complessivamente soli 93’, tra infortuni e ricadute, e l’obiettivo è quello di provare a farlo rientrare pian piano in condizione, sperando che il percorso playoff duri più del singolo match con la Juve Stabia.