Nel video l’intervista a

-Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno
– Lucio Pennella, Questore di Modena

“Non è terrorismo”. Con queste parole il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha fatto il punto oggi in Prefettura, all’indomani del drammatico episodio che ha sconvolto la città. Insieme al capo della Polizia Vittorio Pisani, al presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale e al sindaco Massimo Mezzetti, si è tenuto un vertice sulla sicurezza. Secondo gli investigatori, il gesto sarebbe riconducibile a un forte disagio psichiatrico e non a una matrice estremista. E ieri sera subito dopo la tragedia un primo punto su quanto accaduto è stato fatto in un vertice in Prefettura presieduto dal Prefetto Fabrizia Triolo, il Presidente della Regione, il Questore Lucio Pennella, i direttori sanitari e le forze dell’ordine. Le indagini sono in corso per capire le motivazioni dell’uomo alla guida, che è stato portato e trattenuto in Questura. Deve rispondere per i reati di strage e lesioni aggravate. Ascoltato dagli inquirenti si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al momento pare che il 31enne abbia agito da solo e l’episodio, rassicura il Questore, è stato circoscritto. Ad oggi non sono previsti, quindi, nuovi dispositivi di sicurezza.