Tanti, probabilmente troppi nomi, e poche certezze, se non nessuna. Con il valzer delle panchine che deve ancora cominciare per davvero, anche in casa Modena c’è da aspettare e capire, quotidianamente, quali sia la pista che porterà poi per davvero alla nuova guida tecnica. Anziché diradare la nebbia dei giorni scorsi, la nomina di Nereo Bonato come direttore sportivo, ancora da ufficializzare in attesa che venga risolto anticipatamente il contratto in essere con il Cagliari, ha contribuito ad ingarbugliare la situazione, visto anche il grande silenzio dall’interno del club canarino. Chiaro che, stavolta, la scelta del tecnico sia molto più pesante di quelle precedenti dell’era Rivetti, sia per una ragione economica, con l’ingaggio dell’esonerato Sottil ancora sul groppone, che per motivazioni puramente sportive: dopo l’addio a mister Tesser, nell’ormai lontano 2023, il club canarino non è riuscito a dare continuità alla panchina, bruciando prima la novità Bianco e poi l’esperto Bisoli, passando per l’interregno di Mandelli, per poi affidare la panchina a Sottil, salutato dopo solo una stagione alla guida del Modena. Se l’obiettivo è quello di fare subito un salto di qualità, e non c’è ragione di dubitarne, è chiaro che il prossimo allenatore canarino dovrà corrispondere all’identikit di una guida esperta, o quantomeno in grado di aprire un vero e proprio ciclo.
I nomi sono tanti e, come consuetudine in questo periodo dell’anno, si moltiplicano di giorno in giorno, anche per l’immobilismo generale che finora ha caratterizzato tanti club di Serie A e B. Uno in particolare con cui il Modena attualmente condivide un paio di obiettivi è il Pisa: i toscani, retrocessi dalla A, rappresentano il principale competitor per Fabio Pecchia, in cima ai desideri dei canarini ma cercato anche dal Watford, e per Paolo Zanetti, che piace ai gialloblu ma parte dietro nella lista candidati. Restano tra i papabili anche Luca D’Angelo e Davide Nicola, al momento legati a contratti rispettivamente con Spezia e Cremonese, ma nell’ampia rosa dei candidati rientrano anche due tecnici già impegnati in B quest’anno: Antonio Calabro, che ha guidato la Carrarese nelle ultime tre stagioni e sta lavorando per la rescissione, e Davide Possanzini, esonerato dal Mantova a Dicembre e che avrebbe già incontrato la dirigenza canarina. Proprio Calabro potrebbe rappresentare la chiave per sbloccare una situazione che interessa il Modena: se il tecnico pugliese non dovesse andare a Padova, principale squadra interessata a lui, una delle alternative sarebbe proprio Sottil. Una possibilità in cui i gialloblu, tutto sommato, sperano, soprattutto per liberarsi di un ingaggio sostanzioso.



































