Nel video l’intervista a Fabrizia Triolo, Prefetto di Modena

Mentre prosegue il lavoro degli inquirenti e si attende l’udienza dell’11 giugno, fissata per il conferimento dell’incarico ai periti che dovranno valutare le condizioni psichiche di Salim El Koudri, a Modena si lavora per intensificare le misure di sicurezza dopo il drammatico episodio del 16 maggio scorso, quando l’auto guidata dal 31enne ha travolto pedoni e ciclisti in centro storico. Nei giorni scorsi si sono svolti incontri in Prefettura e tavoli tecnici tra istituzioni e forze dell’ordine per individuare soluzioni capaci di prevenire nuovi rischi nelle aree più frequentate della città. L’attenzione è rivolta in particolare agli accessi al centro storico, come via Emilia Centro, corso Canalchiaro e Canalgrande, dove si sta valutando l’introduzione di dissuasori mobili e altre barriere in grado di limitare l’ingresso dei veicoli nei momenti di maggiore afflusso. A confermare un nuovo Tavolo di confronto la prossima settimana il prefetto Fabrizia Triolo. L’obiettivo è aumentare la protezione di cittadini e turisti senza compromettere la vivibilità del centro e le attività economiche. Un modello già sperimentato durante il Motor Valley Fest, con l’installazione di blocchi removibili che obbligano le auto a rallentare. La volontà di amministrazione e Prefettura è quella di trovare un equilibrio che non stravolga la quotidianità.