L’inflazione continua a salire. Ad aprile l’indice dei prezzi al consumo per Modena segna un +1,2% rispetto al mese precedente, già segnato da rincari, e un +2,6% se confrontato allo stesso periodo dell’anno scorso. A influire su questo trend sono i beni energetici, che rispetto a marzo sono cresciuti del 5,3%, con picchi del 5,8 sotto la voce “altri energetici”, che include principalmente i carburanti. A catena, cresce in modo deciso anche la sezione “trasporti”, che in generale registra un +2,9%, trainato soprattutto dai rincari dei mezzi personali come le auto, ma anche il trasporto aereo di passeggeri e il trasporto marittimo. Aprile ha visto in particolare l’impennata di combustibili liquidi, con una crescita superiore al 18%, che ha portato a un aumento della voce inflattiva della classe “Abitazione, acqua, elettricità, gas e combustibili”. Pesano in modo deciso sui portafogli dei modenesi anche gli alimentari non lavorati, mentre rallenta, anche se è ancora in salita, la corsa della classe relativa al carrello della spesa. In controtendenza invece i prezzi per gli acquisti di beni non durevoli per l’abitazione, i mobili e i grandi elettrodomestici, così come lo sport e la cultura. Stabili le divisioni sulla sanità e l’istruzione.