Quando in città il caldo si fa sentire, la direzione è una sola: la montagna. E questa domenica sono stati davvero in tanti a lasciare Modena per cercare un po’ di fresco sull’Appennino. Tra le mete più frequentate il Lago della Ninfa, a Sestola, dove la temperatura era di circa 14 gradi più bassa rispetto al capoluogo. Fin dalla mattina le rive del lago si sono riempite di famiglie con teli e cestini da picnic, bambini intenti a giocare nel verde e gruppi di amici che hanno scelto di trascorrere qualche ora all’ombra degli alberi. C’è chi si è limitato a passeggiare lungo il sentiero che costeggia lo specchio d’acqua, chi si è fermato a leggere o a prendere il sole, approfittando però del clima piacevole e della brezza che rendeva l’aria decisamente più fresca rispetto alla pianura. Molti anche quelli che hanno approfittato della riapertura degli impianti del comprensorio del Cimone, salendo in seggiovia fino a Pian Cavallaro, a quasi 1.900 metri di quota, per godersi panorami, sentieri e un’aria ancora più fresca. Grande affluenza anche al Bike Park, preso d’assalto dagli appassionati delle due ruote. Una domenica che ha segnato il vero avvio dell’estate in quota, con il Monte Cimone trasformato in un rifugio naturale dall’afa della pianura. Per tanti modenesi, la scelta è stata semplice: scambiare il caldo soffocante della città con il fresco dell’Appennino, anche solo per una giornata.