Nel video l’intervista a:
– Alessandro De Nicola, Segretario generale Cgil Modena
– Massimiliano Vigarani, Ricercatore Federconsumatori Modena
C’è una luce in fondo al tunnel, ma la strada resta in salita. È la fotografia scattata dal quinto rapporto sui redditi da lavoro dipendente di Cgil, Federconsumatori e Caaf Cgil. Dopo anni di perdita del potere d’acquisto, il 2024 segna un’inversione di tendenza, che però non basta a recuperare quanto perso nell’ultimo decennio: il potere d’acquisto cresce del 4,6%, ma rispetto al 2016 mancano ancora quasi 1.900 euro all’appello. Ad allargarsi è soprattutto la forbice tra uomini e donne. Molto diverse anche le condizioni tra i settori produttivi. Bene logistica e manifattura, mentre il turismo resta il comparto più in difficoltà: tra i giovani il potere d’acquisto è crollato del 21%. Sul fronte dei territori, Sassuolo supera per la prima volta Modena nei redditi da lavoro, grazie alla crescita del distretto ceramico. Ma per molte famiglie la situazione resta critica: le spese essenziali possono assorbire fino al 75% del reddito lordo, lasciando margini sempre più ridotti per affrontare imprevisti o costruire il futuro.




































