Nel video l’intervista a Roberta Vincini, Presidente di Commissione

Cartelle in spalla, dizionari sottobraccio, qualcuno azzarda il ripasso dell’ultimo minuto. Tutti attendono la campanella che farà partire la prima prova dell’esame di stato, che da quest’anno torna a chiamarsi ufficialmente esame di maturità. Tanta emozione e un po’ di agitazione per i 6.542 studenti che oggi hanno iniziato le prove. Si parte con lo scritto di italiano, il primo passo verso un rito di passaggio che per i maturandi racchiude tante cose: ansia, voglia di fare bene e di dimostrare cosa si ha imparato, ma anche nostalgia, per la consapevolezza che questi sono gli ultimi momenti passati sui banchi di scuola. Il primo passo è sempre il più difficile, dice il detto, ma per molti maturandi non è la prova di italiano l’ostacolo più duro. E dopo? E’ difficile pensarci adesso, ma per i ragazzi del Muratori-San Carlo la strada è chiara: dopo il liceo si continua a studiare.