All’interno l’intervista a Cristina Mussini (infettivologa)

Si aggrava il bilancio delle persone decedute a causa del nuovo virus della polmonite che arriva dalla Cina. I media statali cinesi parlano di 17 vittime tutte registrate nella provincia di Hubei, dove si trova la città focolaio di Wuhan. In Asia è scattata la massima allerta e sono stati rafforzati i controlli contro la propagazione della malattia, sulla quale ancora si conosce troppo poco, sia per quanto riguarda la sua origine, che la sua trasmissione. Ciò che si sa è che gli esperti della «China Health Commission» hanno ammesso che il virus si diffonde anche da uomo a uomo. In Italia, i medici di famiglia, soprattutto quelli che operano nelle grandi città dove si trovano gli aeroporti internazionali si stanno attrezzando per affrontare il Coronavirus.  Intanto il rischio di importazione del virus in Europa è passato da “basso” a “moderato”. La misura precauzionale è resa ancor più necessaria in questo momento perché il 25 gennaio in Cina si festeggia il Capodanno, periodo in cui più di 100 milioni di cinesi scelgono di muoversi all’interno del Paese e all’estero per festeggiarlo con parenti e amici.

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