Accordo con i sindacati per un anno: l’azienda si riorganizza e punta al rilancio

Alla Blumarine è tempo di cassa integrazione straordinaria. Nei prossimi mesi i circa 120 dipendenti del noto marchio del Distretto carpigiano della moda non lavoreranno a rotazione per alcune ore a settimana. Il ricorso all’ammortizzatore sociale è dettato dalla necessità per l’azienda di procedere a una riorganizzazione interna finalizzata a un rilancio del brand fondato da Anna Molinari. L’anno scorso la sede della Blumarine, in via Galileo Ferraris, fu visitata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che prima di incontrare il presidente francese Hollande aveva incontrato la Molinari e i suoi addetti elogiando l’eccellenza di Carpi. Fondata a fine anni ’70, Blumarine da trent’anni ormai è uno dei marchi più noti del Made in Italy in campo fashion. L’accordo per la cassa integrazione straordinaria è stato raggiunto senza complicazioni con i sindacati. Il ricorso all’ammortizzatore durerà circa un anno. A ottobre 2017 ci si tornerà a sedere attorno a un tavolo per valutare a che punto il piano di rilancio dell’azienda.

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