I lavorati della azienda e delle cooperative hanno impedito l’ingresso dei dipendenti e dei camion

Polizia schierata in versione antisommossa in via Allende 6 di Castelnuovo Rangone continua, infatti, lo sciopero con presidio davanti alla Castelfrigo, l’azienda specializzata nella lavorazione di carne suina fresca. Stamattina ci sono stati momenti di tensione tra le forze dell’ordine e i lavoratori che hanno impedito ad alcuni colleghi di entrare in azienda e ai camion di scaricare la merce. Lo sciopero dei lavoratori è ripreso dopo che la trattativa in Prefettura a Modena è saltata. A scioperare oltre ai dipendenti di Castelfrigo ci sono i facchini delle due cooperative appaltanti Ilia e Work Service, in tutto 250 dipendenti. Le richieste degli scioperanti sono varie: vanno dalla corretta applicazione del contratto di lavoro a cominciare dal pagamento delle ore lavorate, degli straordinari e della malattia alla richiesta di un contratto da addetto specializzato nella lavorazione della carne e non da facchino.

Intanto il nuovo incontro che si sarebbe dovuto tenere giovedì in prefettura a Modena è stato anticipato a domani pomeriggio. Inoltre i sindacati hanno chiesto anche l’intervento della Regione.

Ai nostri microfoni Umberto Franciosi, Flai Cgil Emilia Romagna

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