Novanta coristi e due direttori riuniti, a distanza, per l’esecuzione virtuale di Gaudeamus Igitur, inno universitario internazionale. L’università di Bologna, la più antica d’Europa, lancia così un messaggio al mondo in tempi di Coronavirus: “Il Gaudeamus virtuale ci dice, oggi, che nonostante l’isolamento fisico siamo capaci di creare comunione, comunità, perché nel momento in cui i contributi individuali si uniscono, l’effetto visivo, sonoro e emotivo è meraviglioso in quanto autenticamente corale”, dice il rettore Francesco Ubertini. Il Gaudeamus Igitur, che abitualmente a Bologna viene fatto risuonare nelle sedute di laurea, è stato eseguito dal ‘Collegium Musicum Almae Matris’, coro e orchestra dell’ateneo, con i direttori David Winton e Enrico Lombardi e 90 coristi in videoconferenza. Ogni componente del coro da casa ha registrato la propria parte e il prodotto, montato e mixato, è stato diffuso sui canali social dell’università.