Si è visto recapitare un messaggio telefonico che lo invitava a mettersi urgentemente in contatto con un ufficio prevenzione frodi. Chiamato il numero, al malcapitato utente è stato detto che c’era in corso una richiesta di transazione proveniente dall’Ucraina, attraverso la sua carta di credito, di 3.000 euro. Ma si trattava di una truffa in piena regola. Il finto ufficio ha attivato una serie di operazioni al fine di bloccare l’inesistente transazione. All’utente è stato inoltre recapitato un sms con un codice pin da usare per ogni transazione online. Pin che l’operatore ha chiesto all’utente di leggere al telefono per attivare una sorta di servizio di maggior tutela. Amara la sorpresa del malcapitato quando al termine delle operazioni si è accorto che gli erano stati prelevati dal conto ben 3.100 euro. La storia così raccontata è stata portata all’attenzione del Codacons, che mette in guardia tutti i consumatori su queste nuove tecniche per ingannare le persone via telefono. Metodi sempre più sofisticati e astuti per i quali la miglior difesa è sempre quella di diffidare. L’associazione invita a non risolvere i problemi di transazione di denaro via sms o online ma di recarsi in banca o alle poste, che, in caso di necessità, convocano direttamente i loro clienti.

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