Nel video le interviste a:
- Luca Sebastiani, Avvocato difensore di due detenuti
- Cosimo Zaccaria, Avvocato difensore agenti polizia penitenziaria
A sei anni dai tragici fatti al carcere Sant’Anna, sta per arrivare una risposta in merito alla richiesta di archiviazione di presunti casi di tortura e lesioni da parte di 90 agenti di polizia penitenziaria ai danni dei detenuti. Oggi in tribunale a Modena ci sono state le arringhe finali da parte dei legali sia dei poliziotti che delle parti offese, ma il giudice si è riservato sulla decisione finale. La vicenda, lo ricordiamo ha avuto inizio l’8 marzo 2020, quando nel penitenziario modenese scoppiò una rivolta che scatenò il panico all’interno della struttura. In 72 ore morirono nove detenuti. La difesa di diversi carcerati, sostenuti dall’Associazione Antigone, ha chiesto approfondimenti su alcuni referti medici e sull’esatta dinamica dei fatti, opponendosi alla richiesta di archiviazione e ipotizzando un comportamento scorretto da parte dei poliziotti della penitenziaria, che avrebbero torturato alcuni detenuti. Ascoltate le motivazioni delle parti, il giudice esprimerà il proprio giudizio nelle prossime settimane, anche se la data non è ancora nota.




































