Nel video l’intervista a Simona Sighinolfi, Direttrice Confesercenti Area Città di Modena

Dove un tempo si susseguivano vetrine illuminate e attività storiche, oggi compaiono sempre più spesso cartelli “Affittasi” e locali vuoti. Il fenomeno è particolarmente evidente tra Largo Garibaldi, via Emilia e l’area del Teatro Storchi. Negli ultimi tredici anni, dal 2012 al 2025, in città hanno chiuso circa 400 negozi di vicinato, metà dei quali nel centro storico. Sulla via Emilia, ad esempio in pochi metri si contano sette spazi sfitti. Dall’inizio del 2026 hanno abbassato la serranda diverse attività commerciali, mentre altre si preparano a lasciare il centro. La crisi del commercio non dipende da una sola causa. A pesare sono l’aumento degli affitti, i costi energetici, la concorrenza dell’e-commerce e dei grandi punti vendita, ma anche una burocrazia sempre più complessa. Una desertificazione commerciale silenziosa ma profonda, che non riguarda soltanto l’economia, ma incide direttamente sulla vivibilità dei quartieri e sull’identità stessa del centro storico. Per questo Confesercenti ha lanciato in tutta Italia una proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana e commerciale