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mercoledì, Gennaio 7, 2026
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FORZA ITALIA, ECCO IL NUOVO CORSO MODENESE


    FACCIA A FACCIA

    In compagnia di Fabrizio Locatelli, nuovo coordinatore degli eletti di Forza Italia

    abbiamo parlato dello scopo di questo nuovo coordinamento nato in seguito alle elezioni provinciali

    Faccia a Faccia il programma di approfondimento di Tv Qui in onda tutte le domeniche a partire dalle 13.15

    VIA EMILIA OVEST: INCENDIO DISTRUGGE TRE CAPANNONI


      Il rogo è scoppiato all’alba nel negozio Kaosframa e le fiamme si sono poi estese nei locali a fianco, delle aziende Bosiotex e Ori. I Vigili del Fuoco impiegheranno ancora diverse ore prima di spegnere del tutto il rogo. Intanto la Procura di Modena ha aperto un fascicolo di indagine, gli inquirenti fanno sapere che al momento non è possibile stabilire se il rogo possa essere di origine dolosa o colposa

      Erano circa le 4 del mattino quando è scattato l’allarme: un vasto incendio in via Emilia Ovest. Tre capannoni sono andati quasi completamente distrutti. Le fiamme sono divampate a partire dai locali di Kaosframa, merceria all’ingrosso, e si sono presto propagate ai negozi all’ingresso a fianco: Bosiotex, che vende tessuti per arredamento, e Ori, intimo. Una quarantina di uomini dei Vigili del Fuoco, arrivati anche da Bologna e Reggio Emilia, sono intervenuti per domare il rogo: ne avranno probabilmente fino a martedì sera.

      Ancora presto per stabilire le esatte cause dell’incendio. Per ragioni di sicurezza, intanto, il centro commerciale Il Globo, che si trova a fianco, oggi non ha aperto. A dare l’allarme, all’alba, è stato il direttore della adiacente Sala Bingo. Sconvolti i titolari delle attività commerciali distrutte dalle fiamme.

      Sul caso la Procura di Modena ha aperto un fascicolo di indagine, affidato al pubblico ministero Maria Angela Sighicelli. Al momento – fanno sapere gli inquirenti – non è possibile stabilire se il rogo possa essere di origine dolosa o colposa.

      Nel video le interviste a:
      – Giorgio Minghelli, Ispettore Vigili del Fuoco Modena
      – Andrea Tagliati, Sala Bingo Globo
      – Paolo Ori, Titolare Ori

      Per approfondire guarda anche le Foto del rogo cliccando QUI

      VIA EMILIA OVEST: INCENDIO DISTRUGGE TRE CAPANNONI


        Il rogo è scoppiato all’alba nel negozio Kaosframa e le fiamme si sono poi estese nei locali a fianco, delle aziende Bosiotex e Ori. Al lavoro una quarantina di Vigili del Fuoco

        Per maggiori dettagli guarda anche l’intervista all’ispettore dei Vigili del Fuoco di Modena cliccando QUI

        Un incendio di vaste proporzioni, divampato all’alba del 2 gennaio, ha quasi completamente distrutto tre capannoni in via Emilia Ovest a Modena. L’allarme è scattato alle 3,50. Il rogo è partito dai locali di Kaosframa, merceria all’ingrosso: le fiamme si sono poi presto estese agli esercizi a fianco: Bosiotex (tessuti per arredamento) e Ori (intimo) Al lavoro per domare il rogo una quarantina di vigili del fuoco, provenienti anche da Bologna e Reggio Emilia.

        Per ragioni di sicurezza il centro commerciale Il Globo, che si trova a fianco, questa mattina è rimasto chiuso. Si lavora in queste ore anche per cercare di capire quali possano essere le cause da cui è nato l’incendio, che per il momento non pare comunque di origine dolosa.

        CARPIGIANI AL FRONTE 1915-1918 FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CARPI


          È stata presentata il 14 dicembre all’Auditorium San Rocco la nuova opera editoriale della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Un testo, che affonda lo sguardo nelle vicende dei concittadini nei vari fronti di guerra del ‘15-‘18 e completa il percorso storico iniziato con il primo volume sulla Grande Guerra, “Carpi fronte interno”, edito nel 2014.

          I due volumi sono una peculiarità nel percorso editoriale della Fondazione, che della storia locale ha indagato con completezza molteplici aspetti nelle nove pubblicazioni uscite in quasi 15 anni di attività. Perché affrontano un tema di rilevanza nazionale declinandolo minuziosamente sul contesto locale. Se nel primo volume infatti si è ricostruito come la città reagì al conflitto bellico e alle conseguenti restrizioni, oggi s’indaga la vita dei carpigiani – si tratta quasi cinquemila uomini in quattro anni – reclutati per andare a combattere lontano dalla propria casa.

          Una scelta vincente è stata quella di affidare la ricerca a storici locali, coadiuvati da altri di caratura nazionale. Gli autori, infatti, Stefano Bulgarelli, Fabio Montella, Anna Maria Ori e Francesco Paolella producono una ricostruzione basata non solo sulla ricchezza dei documenti custoditi negli archivi del territorio ma che si è allargata anche a quelli nazionali, con particolare attenzione ai documenti militari. Così da offrire al lettore un ricco quadro sulla realtà della guerra, attraverso le testimonianze inedite di cittadini che cento anni fa hanno combattuto al fronte, in una narrazione in cui la chiarezza della sintesi storica incontra il coinvolgimento emotivo della microstoria.

          Un doppio taglio, dunque, storicamente dettagliato, ma attento anche alla dimensione umana di chi ha vissuto queste drammatiche vicende.

          Attraverso ampie ricerche negli archivi di Carpi, di Modena e provincia e di Roma, si riportano le dichiarazioni dirette di alcuni combattenti, a partire dal racconto delle diverse fasi del conflitto sul fronte italo-austriaco. Reclutamento, addestramento e vita al fronte, in un intreccio di superstizioni e religiosità, fino alla lunga smobilitazione.

          Seguono le vicende dei prigionieri di guerra nei campi di internamento, attraverso le loro biografie e testimonianze, alcune delle quali inedite. Un lavoro complesso che ha permesso di sistematizzare la documentazione esistente arricchendola di nuovi contributi.

          La vita al fronte è documentata anche da una serie di 30 acquerelli di Arcangelo Salvarani, pittore nato a Carpi che condivise quella terribile esperienza, oltre al riordinamento dell’esercito dopo Caporetto e all’attività della giustizia militare sul territorio.

          L’opera dà conto anche dei lavori sulla guerra di due carpigiani famosi, Vitige Tirelli, psicopatologo e direttore generale degli ospedali psichiatrici di Torino, che dopo Caporetto, nel tentativo alleviare lo scoraggiamento diffuso, pubblicò il testo dal titolo Per la nostra vittoria, e soprattutto di un eclettico e brillante ingegnere, Vico d’Incerti, giovanissimo all’epoca del reclutamento per il fronte, ma non per questo meno coinvolto.

          Oltre a colmare un vuoto nella storiografia locale, che in cent’anni non si era mai occupata dell’esperienza dei carpigiani sul fronte della Grande Guerra, il volume vuole essere di stimolo per ulteriori ricerche su uno snodo fondamentale della storia recente, che in Italia è stato affrontato con un certo ritardo.

          Le vicende umane, le morti di alcuni di quei 4500 uomini chiamati alle armi sarebbero probabilmente state dimenticate se meticolosamente non ne fossero state seguite le tracce. Allora, infatti, non c’erano i mezzi di comunicazione di oggi e le testimonianze in viva voce di chi ha partecipato a quegli eventi possono dirsi ormai completamente scomparse.

          Con quest’opera la Fondazione conclude di fatto un percorso fecondo, curato da Elia Taraborrelli in qualità di coordinatore editoriale dell’intera collana. Si è deciso infatti di segnare un momento di pausa. Non per mettere in un cassetto il piano editoriale, quanto piuttosto per riprogettare le nuove tappe. Con un’attenzione peculiare. Quella di valorizzare, attraverso pubblicazioni di qualità altissima dal punto di vista della ricerca e dei contributi, aspetti importanti dello sviluppo della comunità locale. Perché la storia di un territorio è il solo terreno fertile su cui è possibile seminare il futuro.

           

          AL VIA I SALDI: PREVISTA UNA SPESA MEDIA DI 170 EURO


            I commercianti si augurano un aumento delle vendite dopo che gli incassi delle festività natalizie sono stati magri

            E’ tutto pronto per i saldi invernali. In Emilia-Romagna la stagione degli sconti prenderà il via giovedì 5 gennaio. Secondo l’Osservatorio di Confesercenti, in regione la spesa media sarà di 170 euro a persona: il che significherebbe, da Piacenza a Rimini, un gettito complessivo per i negozi pari a 757 milioni di euro. I commercianti modenesi se lo augurano, dopo che gli incassi nel periodo delle festività natalizie hanno registrato un calo delle vendite del settore abbigliamento rispetto agli ultimi anni. A far ben sperare c’è il boom di acquisti fatti in un solo pomeriggio lo scorso 25 novembre, in occasione del Black Friday: significa che i consumatori sono particolarmente sensibili quando si parla di ribassi sui prezzi. Ma i saldi impongono anche attenzione. Tra le raccomandazioni delle associazioni di categoria c’è quella di confrontare i prezzi fra negozi diversi e di verificare che sul cartellino siano indicati sia il prezzo di partenza sia quello scontato.

            FREDDO E PERTURBAZIONI: COL NUOVO ANNO ARRIVA L’INVERNO


              Dopo una prima parte d’inverno mite, con poca neve anche in montagna, si attende un peggioramento del meteo a Modena con l’inizio del nuovo anno. Calano le temperature e arriveranno anche le perturbazioni.

              Il dicembre più caldo degli ultimi duecento anno ed ora, con l’inizio del 2017, finalmente dovrebbe arrivare il vero inverno. Sono attesi per le prossime ore sul territorio modenese i primi effetti delle correnti di aria fredda che spazzeranno via il clima mite di queste ultime settimane, che ha caratterizzato anche il periodo natalizio. Un primo piccolo assaggio è arrivato già con l’abbassamento delle temperature notturne, che hanno portato le prime vere gelate in pianura ed in generale hanno assestato il clima sulle medie del periodo, poi a breve sono attese anche le prime perturbazioni, che non si esclude siano a carattere nevoso sull’appennino. L’innevamento artificiale ha consentito alle nostre stazioni sciistiche di offrire diversi chilometri di piste percorribili ai vacanzieri, ma è chiaro che per proseguire ed entrare nel vivo della stagione serve un aiuto dal meteo. E poi la tendenza per le prossime settimane: ulteriore aria fredda dovrebbe irrompere in tutta l’Europa, portando condizioni generali di maggiore instabilità.

              CASO TONDI: NIENTE DOMICILIARI PER ALBICINI


              Il Riesame di Bologna ha respinto la richiesta presentata dai difensori del presunto aggressore del medico di Vignola

              Niente arresti domiciliari per Daniele Albicini. Resta in carcere il 59enne accusato di aver aggredito con soda caustica il primario di Cardiologia dell’ospedale di Baggiovara, Stefano Tondi. Il Tribunale del Riesame di Bologna ha respinto la richiesta presentata dai suoi avvocati difensori, che puntavano sulla non pericolosità del soggetto. Per la precisione, la richiesta è stata rigettata per i due capi di imputazione principali, tentato omicidio e lesioni gravi al dottore, mentre è stata accolta per quanto riguarda le lesioni gravi al figlio di Tondi, Michele, che era intervenuto per difendere il padre nell’agguato tesogli sotto la loro casa di Vignola. Ma Albicini resta comunque rinchiuso nel carcere Sant’Anna di Modena. Gli inquirenti riferiscono che l’uomo, che quella sera del 10 novembre avrebbe agito per motivi passionali, avendo frequentato in passato l’attuale compagna di Tondi, si rifiuta di rispondere e non ha nemmeno voluto partecipare all’udienza davanti al Riesame. Intanto, dalla Procura di Modena si apprende che l’inchiesta guidata dal pm Enrico Stefani è ormai alle battute conclusive e nel giro di un mese potrebbe già essere fatta la richiesta di rinvio a giudizio.

              L’UNIMORE CRESCE E SALE AL QUINDICESIMO POSTO IN ITALIA


              Il nostro ateneo è in salita di sei posizioni: è quanto emerge dall’annuale classifica stilata dal Sole 24 Ore sulla qualità dell’insegnamento nel nostro paese

              L’Ateneo di Verona poi quello di Trento e a seguire Bologna. Questo il podio delle migliori università statali italiane secondo l’annuale indagine del Sole 24 Ore, che ha riservato importanti riscontri anche per quanto riguarda Modena e Reggio Emilia. L’Unimore, infatti, è salita al quindicesimo posto della graduatoria, con un balzo verso l’alto di ben sei posizioni, che rappresenta anche la maggior crescita in Italia dopo l’istituto accademico di Salerno. Come sempre questa classifica prende in esame dodici indicatori che misurano la qualità della didattica, ma anche della ricerca e per il nostro ateneo i dati sono sicuramente positivi, con un piazzamento che vale il podio in regione alle spalle di Bologna appunto, e di Ferrara che si conferma al quattordicesimo posto, proprio un gradino davanti a Modena. L’offerta didattica sempre più articolata, ma anche progetti di ricerca all’avanguardia pongono l’Unimore ancora più vicino all’elite italiana, in una graduatoria che non vede al momento particolari novità per quanto riguarda le tendenze generali. Anche per quest’anno, infatti, si conferma il dato che vede ai vertici le università del Nord, mentre quelle del Sud ad eccezione, appunto, di Salerno rimangono nelle retrovie.

              PUNTI DI LETTURA NEI QUARTIERI, RINNOVATE LE CONVENZIONI


                Sono otto nel territorio comunale i punti delle biblioteche affidati a volontari

                Convenzioni rinnovate per la gestione e il rilancio dei Punti di lettura nei quartieri del sistema delle biblioteche comunali di Modena. Gli atti sono stati approvati dalla Giunta a fine dicembre e confermano l’affidamento gestionale ad associazioni di volontari nell’ambito del coordinamento comunale per otto diversi Punti di lettura nel territorio, ciascuno con diverse caratteristiche a partire dal luogo che lo ospita.

                Due punti di lettura, infatti, hanno sede nelle sale civiche, tre sono ospitati in scuole, due si trovano presso polisportive, uno, la Strega Teodora, si trova e agisce nell’ospedale Policlinico. A occuparsi del loro funzionamento sono tre associazioni di volontari (“Nonsoloscuola”, “Il Segnalibro” e “Stregalibro”), due scuole (gli istituti comprensivi Modena 1 e Modena 7) e due polisportive (Modena Est e Polivalente San Damaso).

                Tradizionalmente le attività dei punti di lettura comprendono sia la gestione di un servizio di prestito di testi base (prevalentemente di narrativa), sia l’organizzazione di attività di promozione della lettura rivolte soprattutto ai bambini e ai ragazzi, anche nell’ambito di progetti e campagne nazionali ai quali le Biblioteche comunali aderiscono. Concorrono, quindi, attivamente, a incentivare la lettura, in particolare tra i ragazzi, costituendo un valido aiuto per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità delle biblioteche comunali, partecipando all’attuazione del progetto “Nati per leggere” e ospitando alcuni eventi della programmazione annuale delle biblioteche, come “Il mese della scienza” e altre iniziative.

                Nel complesso nel 2016 i punti di lettura hanno registrato 2.611 utenti attivi (di cui 2.060 bambini e ragazzi, 982 dei quali al punto del Policlinico “Strega Teodora”) con 14.708 prestiti (11.095 di bambini e ragazzi, di cui oltre 4mila al punto Teodora). I nuovi iscritti sono stati 1.521 (di cui 1.323 bambini e ragazzi, 900 dei quali al Teodora). I punti di lettura modenesi dispongono di un patrimonio di oltre 30mila documenti accessibili attraverso un catalogo specifico che si raggiunge a un indirizzo internet (http://puntilettura.comune.modena.it/puntilettura2/).

                NELLE SCUOLE DI MODENA ARRIVA LA FIBRA OTTICA


                  Piano del Comune da 387mila euro: entro due anni la rete arriverà in tutte le strutture comunali

                  Portare entro due anni la fibra ottica in tutte le scuole gestite dal Comune di Modena. Un piano da 387mila euro quello varato poco prima di Natale dalla Giunta di piazza Grande, che coinvolgerà in tutto 41 strutture scolastiche, in gran parte scuole medie, ma anche elementari e asili. L’obiettivo è consentire una didattica innovativa che utilizza tecnologie di ultima generazione. Il progetto, non a caso, si chiama School Net e fa parte del piano Smart City, seguito dall’assessore Ludovica Carla Ferrari. La Rete sarà sostanzialmente una estensione del netowork in fibra ottica del Comune che rende possibili servizi online per i cittadini. La delibera prevede che sia Lepida Spa, società della Regione Emilia-Romagna, a realizzare i lavori per l’installazione e la configurazione degli apparati. L’intervento è in partenza nei primi giorni dell’anno. Nella prima fase la fibra ottica raggiungerà tutte le medie di Modena, poi sarà la volta di 18 scuole elementari e infine toccherà agli asili. Parallelamente sono già in atto azioni di potenziamento di rinnovamento della dotazione tecnologica di pc

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