Nel video l’intervista a Cristiana Zanasi, Curatrice “Notte dei Musei”
Modena si prepara a vivere una notte diversa dal solito. Torna la Notte Europea dei Musei, che non sarà soltanto un susseguirsi di aperture straordinarie, ma un vero esperimento collettivo. Un’edizione che porta con sé anche un significato più profondo. Dopo i fatti che hanno scosso il centro storico nei giorni scorsi, la scelta di confermare e rafforzare l’evento, assume un valore simbolico: tornare a vivere gli spazi pubblici, insieme. Una frase che non resta uno slogan, ma diventa filo conduttore di un programma pensato per mescolare linguaggi e spazi. La notte modenese si muove così su un doppio binario: da un lato la riscoperta del patrimonio, con visite guidate tra Galleria Estense, Biblioteca Poletti e sito Unesco; dall’altro una forte apertura alla contemporaneità, tra installazioni digitali, musica e narrazione. Non mancherà tra le altre cose anche la musica, puntando i riflettori sul tema caldo e mai attuale come ora, della salute mentale.






































