È “smartworking”, anche detto lavoro agile, la parola d’ordine di queste ore per le imprese che rischiano di rimanere ferme a causa del nuovo Coronavirus.

A dirlo è Alessio Vaccarezza, CEO di Methodos Italia, società di consulenza specializzata nella innovazione industriale.

Per attuare forme di lavoro agile in modo efficace, prevedendo i possibili intoppi e preparando dipendenti e management a lavorare in modo nuovo, Methodos ha stilato una serie di consigli rivolti sia ai lavoratori, che magari si trovano a fare smartworking per la prima volta nella vita, sia ai capi, che devono sperimentare nuovi metodi per organizzare, dirigere e valutare i propri dipendenti.

Delega e fiducia sono i concetti più importanti per chi ha un ruolo dirigenziale. Poi chiarire gli obiettivi, valorizzare i risultati raggiunti e responsabilizzare sono le azioni chiave per impostare un progetto di smartworking vincente. Occorre inoltre fare degli sforzi in più sul fronte della pianificazione e schedulare specifici momenti di confronto con le persone del team: meglio in video che con una semplice telefonata.

Per i lavoratori la sfida necessaria è riprodurre a casa la forma mentis che si assume in ufficio. A Modena le aziende che già ricorrono a forme di Smart working o che sono attrezzate per farlo sono relativamente poche, poiché il tessuto economico della nostra provincia conta una maggioranza di imprese medie e piccole di natura manifatturiera; ma dall’attivazione dell’ordinanza, sono in aumento il numero di imprese che chiedono consulenza e di essere attrezzate per il telelavoro in modo da poter lasciare a casa i dipendenti e diminuire il rischio contagio.

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