Sono triplicate le chiamate di emergenza per il Pettirosso. Tantissime le persone che si rivolgono ai volontari del centro Fauna Selvatica  a causa degli animali che durante questo coprifuoco invadono le aree abitate. Le strade semivuote, i parchi deserti e i giardini inducono molte creature selvatiche ad osare comportamenti che con la presenza dell’uomo si sarebbero ben guardati dall’adottare. In particolare i caprioli sembrano attratti dai giardini e un prato fra la piscina e il gazebo diventa una piacevole oasi tranquilla dove sostare e curiosare. L’ultima cattura di un giovane capriolo è avvenuta presso un’abitazione in località Tre Olmi. L’animale è stato recuperato e condotto in sicurezza al centro su via Nonantolana. Purtroppo, il coronavirus ha causato l’aumento di un altro fenomeno: di animali domestici che si ritrovano improvvisamente senza padrone e che non hanno altri posti in cui stare. Il centro fauna selvatica si sta così attrezzando per riuscire ad accogliere ospiti di “eccezione”, come papere, tartarughe, criceti e pappagalli

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