Da oggi il nome di Luciano Pavarotti entra ufficialmente nelle aule dove si formano i musicisti di domani. Il Conservatorio di Modena e Carpi assume infatti la denominazione di ‘Conservatorio Luciano Pavarotti’, un passaggio simbolico ma anche strategico, che rafforza il legame tra una delle figure più amate della musica mondiale e un istituto che porta la cultura musicale emiliana ben oltre i confini nazionali. Secondo il direttore Giuseppe Fausto Modugno, la nuova intitolazione offre al Conservatorio una forte riconoscibilità territoriale e internazionale, valorizzando l’identità di una terra capace di esprimere eccellenze di ogni tipo. La decisione era stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nel novembre scorso e aveva ricevuto il sostegno della Fondazione Pavarotti e della famiglia del grande tenore. Nicoletta Mantovani e le quattro figlie avevano accolto l’iniziativa con gratitudine, convinte che un riconoscimento di questo tipo sarebbe stato particolarmente caro al maestro. Dopo il via libera definitivo del Ministero dell’Università e della Ricerca, il Conservatorio può ora archiviare la storica denominazione Vecchi-Tonelli, adottata nel 2006 dopo la fusione degli istituti di Modena e Carpi. Non si tratta però di una rottura con il passato, ma di un ideale passaggio di testimone: dalle figure di Orazio Vecchi e Antonio Tonelli, protagonisti della musica tra Cinquecento e Seicento, a un’icona universale del Novecento come Luciano Pavarotti. A quasi vent’anni dalla sua scomparsa, la voce del maestro continua a rappresentare Modena e l’Emilia nel mondo.

EREDITA’ E MUSICA, INTITOLATO A LUCIANO PAVAROTTI IL CONSERVATORIO
Con il via libera definitivo del Ministero dell’Università e della Ricerca, il nome di Luciano Pavarotti si lega al Conservatorio di Modena e Carpi. L’istituto assume ufficialmente la denominazione del grande tenore modenese


































