Qualcosa inizia a muoversi, ma servirà ancora qualche giorno per una decisione definitiva. Archiviato il capitolo Bonato, con il direttore sportivo che è stato ufficializzato nella giornata di ieri, per il Modena la priorità, adesso, è chiudere anche il discorso allenatore, ormai aperto da una ventina di giorni. Dall’esonero di Sottil, i canarini hanno avuto modo di dialogare con diversi tecnici, quasi tutti già cercati anche da altre squadre, ma con tante panchine da assegnare tra Serie A e B è inevitabile che tanto passi anche dalle scelte altrui: qualche movimento interessante ieri c’è stato, con un paio di situazioni che hanno preso una piega definitiva o si sono indirizzate in un certo modo. Innanzitutto, uno dei candidati alla panchina gialloblu, sebbene sembrasse già molto distante nei giorni scorsi, è venuto meno: salvo sorprese, infatti, Ignazio Abate diventerà nuovo allenatore del Torino, accasandosi dunque in Serie A con un accordo biennale con i granata. Una scelta che ha rappresentato la naturale conseguenza della decisione dell’altra contendente, il Sassuolo, di stringere definitivamente per Alberto Aquilani. L’altra novità, questa ufficiale, è l’esonero di Hiljemark da parte del Pisa, principale rivale per Fabio Pecchia: a questo punto, dunque, i nerazzurri prenderanno a stretto giro una decisione, scegliendo tra il tecnico di Formia e Paolo Zanetti, i due candidati in pole per la panchina, con il Modena che comunque monitora la situazione.
Il duo Catellani – Bonato, a questo punto, potrebbe attendere gli sviluppi relativi alle altre squadre o provare ad affondare per uno dei tanti nomi circolati nell’ultimo periodo: seguendo la seconda strada, il principale candidato per la panchina gialloblu diventerebbe Daniele Galloppa, tecnico in uscita dalla Fiorentina, con cui ha appena vinto il Campionato Primavera, che vorrebbe provare a mettersi in gioco partendo tra i grandi direttamente dalla Serie B. L’ostacolo principale, come già raccontato nei giorni scorsi, sarebbe il Cesena, che ha ufficializzato il nuovo ds Andrea Mancini, in ottimi rapporti con Galloppa, con cui si sarebbe incontrato anche nella giornata di ieri: per la panchina dei romagnoli ci sarebbero anche Pagliuca e Possanzini, una corsa a tre che potrebbe convincere lo stesso Galloppa ad accettare la corte del Modena. In caso si dovesse chiudere con l’ex allenatore della Fiorentina Primavera, però, gli interrogativi sarebbero tanti: se l’obiettivo della società è compiere il tanto agognato salto di qualità, affidarsi ad un tecnico esordiente in Serie B, per quanto di sicura prospettiva, non rischierebbe di trasformarsi nell’ennesima scommessa? Dubbio che sorge automatico, ma di sicuro prematuro: non c’è ancora nulla di scritto, ma i prossimi giorni saranno decisivi.



































