Si allarga il fronte delle parti civili, ma per la decisione sul rinvio a giudizio bisognerà attendere il 29 settembre. Così si è conclusa ieri pomeriggio l’udienza in Tribunale a Modena sulla discarica di Finale Emilia. A fine settembre il giudice deciderà se mandare a processo il legale rappresentante di Feronia e l’ex dirigente responsabile di Arpae, accusati a vario titolo di inquinamento ambientale in concorso. La Procura a febbraio aveva sequestrato preventivamente la discarica di via Rovere, sulla base di indagini che avevano evidenziato sforamenti rilevanti, costanti e continui di inquinanti, con picchi di ferro dieci volte superiori ai già innalzati Valori di Fondo autorizzati. Ad aprile il tribunale del riesame aveva dissequestrato la discarica in attesa del processo. Ieri durante l’udienza preliminare, il Gip ha ammesso tutte le parti civili, dall’Osservatorio Civico “Ora tocca a noi”, passando per il Comune, l’associazione “Ricominciamo da capo”, l’Assemblea Popolare di Finale Emilia, la Partecipanza agraria di Cento, un’associazione ambientalista e diversi cittadini residenti. Il motivo per cui tuttavia il giudice non ha deciso sul rinvio a giudizio, è stata la deposizione di una nuova consulenza tecnica da parte della Procura sullo stato dell’inquinamento dell’area. Gli avvocati della difesa hanno chiesto tempo per esaminare la perizia, motivo per cui la nuova udienza è stata rimandata a dopo l’estate

DISCARICA FINALE, DEPOSITATA NUOVA PERIZIA SULL’INQUINAMENTO
Ammesse tutte le parti civili nel processo sulla discarica di Finale Emilia, ma è slittata la decisione sul rinvio a giudizio del legale rappresentante di Feronia e dell’ex dirigente responsabile di Arpae, accusati a vario titolo di inquinamento ambientale





































