Ventagli alla mano, bottigliette d’acqua e angoli d’ombra diventano preziosi alleati contro il caldo. Nelle vie del centro e nei parchi si cerca riparo dal sole nelle ore più calde della giornata. L’estate deve ancora entrare nel vivo, ma le temperature di questi giorni hanno già cambiato le abitudini di molti. Si tratta della seconda ondata del 2026, dopo quella registrata a maggio. Secondo Arpae, il peggio potrebbe non essere ancora passato. L’agenzia regionale parla, infatti, di un’ondata di caldo anomala destinata a durare almeno fino al 24 giugno, con temperature che in diverse zone supereranno i 35 gradi e che, nel fine settimana, potranno sfiorare i 40. Valori che potrebbero persino superare quelli registrati durante l’eccezionale estate dello scorso anno. Un quadro che richiede particolare attenzione soprattutto per le persone più vulnerabili come anziani, bambini, soggetti con patologie e lavoratori impegnati all’aperto. Si raccomanda di bere frequentemente, evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, privilegiare ambienti freschi e climatizzati e non lasciare mai persone o animali all’interno di veicoli parcheggiati sotto il sole.