Nel video Emanuele Orsini, Presidente Nazionale di Confindustria
Con queste parole il numero uno di Confindustria, il modenese Emanuele Orsini apre l’assemblea annuale degli industriali, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, della premier Meloni e dei ministri. Un incontro a Roma per lanciare l’allarme sulla progressiva perdita di competitività dell’industria europea tutta e del rischio di desertificazione industriale, a causa di costi dell’energia e delle materie prime insostenibili in un contesto geopolitico sempre più incerto. Le imprese non possono fare a meno dell’Europa, ha ribadito Orsini, ma l’Europa non può essere sorda e chiudersi in una burocrazia definita “lunare”. La Cina ha conquistati i mercati lasciati aperti dai paesi dell’Unione, mentre le politiche comunitarie non hanno risposto alle richieste di aiuto delle imprese. Un esempio su tutti, il distretto della ceramica, pilastro dell’economia modenese e fiore all’occhiello del Made in Italy. Da qui la richiesta di una svolta, a partire da un nuovo debito comune europeo e un cambio di passo sulla questione energetica.





































