Nel pomeriggio di oggi il sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano e il vicesindaco Alessandro Salvioli hanno consegnato un attestato di benemerenza a Fabio, il bagnino 26enne di Bomporto che domenica 21 giugno ha salvato la vita a una bambina di 11 anni alla piscina Komodo di Castelfranco Emilia. I fatti sono noti: erano circa le 17.15 di domenica quando la bambina ha accusato un malore nella zona a bassa profondità della vasca esterna, perdendo i sensi e finendo sott’acqua. Fabio, che stava proprio immergendosi in acqua in quel momento, ha sentito le urla e ha raggiunto la piccola in pochi istanti. Le manovre di soccorso, applicate con prontezza e precisione, l’hanno riportata in sé. Quando i sanitari del 118 sono arrivati con ambulanza e automedica, la bambina era già cosciente. È stata poi trasportata al Pronto soccorso pediatrico del Policlinico di Modena per ulteriori accertamenti. Fabio fa il bagnino da otto anni, e non è la prima volta che si trova ad affrontare situazioni di emergenza.

«Fabio ha chiesto di non comparire sui giornali, e questo la dice lunga su che persona sia – commenta il sindaco Giovanni Gargano -. Noi però abbiamo voluto ugualmente riconoscere pubblicamente quello che ha fatto, perché la comunità ha il diritto di sapere che tra le persone che lavorano ogni giorno accanto a noi ci sono persone così. Un gesto tempestivo e formato: ha fatto la differenza tra la vita e la morte di una bambina di 11 anni. Un grazie sincero a Fabio e anche allo staff della piscina Komodo, che ha applicato correttamente il protocollo di emergenza, oltre che ai soccorritori del 118».

«Anzitutto – aggiunge il vicesindaco Alessandro Salvioli – anche io voglio rivolgere a Fabio un grandissimo ringraziamento. Siamo orgogliosi che sul nostro territorio, anche per quanto concerne lo sport, ci siano professionisti come lui che sanno cosa fare anche sotto pressione, con lucidità e in pochi secondi. Grazie a Fabio e a tutti coloro che con il loro tempo e impegno vigilano e fanno vivere i luoghi di sport della nostra città».