Quello che sembrava un affare già indirizzato alla buona conclusione rischia di diventare un caso burocratico. Luca Zamparo quasi certamente non potrà vestire almeno fino al 30 giugno, la maglia del Carpi. La trattativa per avere l’attaccante classe ‘94 dal Parma è da tempo in dirittura d’arrivo ma nelle ultime ore un problema di natura burocratica ha di fatto quasi azzerato le chance che si possa mettere nero su bianco. Zamparo infatti è già stato tesserato per tre squadre diverse dal 1° luglio ad oggi, il massimo consentito dal regolamento per un giocatore in una stagione. Quando a metà luglio la Reggiana lo cedette al Parma Zamparo non era infatti stato svincolato dal club granata, che stava attendendo ancora il ripescaggio dalla D alla C e non voleva rischiare di perdere a parametro zero il suo bomber. Anche se Zamparo la maglia del Parma, con cui ha firmato per 3 anni, non l’ha mai indossata e nemmeno ha partecipato al ritiro estivo con la squadra di D’Aversa, il suo è un vero e proprio trasferimento e così il passaggio al Rimini in prestito dai ducali farebbe salire a tre le squadre per cui Zamparo è stato formalmente tesserato in pochi mesi. In queste ore la dirigenza del Parma ha contattato la Figc per chiedere delucidazioni, ma in casi analoghi già accaduti il primo trasferimento è sempre stato considerato come un cambio di maglia, anche se il giocatore non l’ha mai vestita. Fosse confermato il probema, il Carpi dovrebbe cambiare pista per la scelta del vice Vano.

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