Nel video l’intervista a Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uil FP Polizia Penitenziaria
Un carcere che potrebbe ospitare un massimo di 371 detenuti, ne contiene oggi 528. E’ ancora una volta il sovraffollamento il dato più critico del Sant’Anna di Modena, visitato istituzionalmente da una delegazione della UIL FP, per verificare lo stato dei detenuti e le condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria. Il quadro che ne emerge è ancora drammatico: il numero troppo alto di ristretti determina uno stato detentivo inadeguato per gli stessi carcerati e il loro recupero, esacerbato da una grave carenza di organico degli agenti di polizia penitenziaria. La Uil FP ha calcolato che a Modena un singolo agente deve vigilare su circa 50 detenuti, ma in alcuni turni la proporzione diventa di 1 a 100, senza considerare possibili assenze per malattia.




































