Si avranno solo nei prossimi giorni i primi esiti dell’autopsia a cui è stato sottoposto il corpo di Anthony Collinssplatt. Nella casa dell’uomo verranno effettuati anche nuovi rilievi
Suicidio o omicidio? Per la Procura di Modena la morte di Anthony Collinssplatt, l’anziano ex professore dell’Accademia di Modena trovato morto nel garage della sua casa a Pavullo, rimane tuttora avvolta nel mistero. Ieri sono stati completati i prelievi di tessuti, organi e tutto quanto servirà per l’autopsia il cui esito verrà reso noto nei prossimi giorni. Non ci sarebbero stati a quanto filtra riscontri immediati, anche per individuare l’eventuale presenza di monossido di carbonio nei tessuti della pelle del 77enne servirà attendere l’esito degli esami. E allora per i Pm Enrico Stefani e Francesca Graziano, che indagano sul caso, non ci sono piste concrete che portino a privilegiare l’ipotesi del suicidio o, viceversa, dell’omicidio. Anche per questo motivo sarà fondamentale ciò che emergerà dal nuovo passo che si compirà a breve: nella casa di Collinssplatt dopo la Polizia Scientifica di Modena arriverà anche quella di Bologna, per indagini più approfondite e con strumenti ancor più sofisticati. Verranno passati nuovamente al setaccio tutti i luoghi della tragedia: dalla camera in cui l’uomo si sarebbe procurato il taglio alla gola al percorso compiuto per scendere nel garage fino all’auto, la Nissan Micra bianca, dove l’ex professore è stato ritrovato cadavere nel baule. L’obiettivo è quello di avere una fotografia precisa a livello scientifico di tutto ciò che è presente, da impronte fino a tracce ematiche anche lievissime, nel percorso che ha portato Collinssplatt alla morte.






































